domenica 4 aprile 2010

GLI ULTIMI TASSELLI DEL PUZZLE. Intercettazioni del Presidente Moratti e giochi di poteri della famiglia Agnelli.


Finalmente, i tasselli del puzzle si stanno ricomponendo. Moggi l'ha sempre sostenuto: era consuetudine telefonare al designatore degli arbitri, per mantenere buoni rapporti. Certamente un malcostume, ma una pratica estesa. Non solo la Juventus ed il Milan, ma anche l'Inter ed altre squadre. La Roma che regalava un Rolex ad ogni arbitro per Natale. Inoltre, è alquanto noto che all'interno della famiglia Agnelli ci siano liti per accaparrarsi pezzi dell'eredità e del potere che ne deriva. Andrea Agnelli fatto fuori dagli Elkann, non mette più piede allo Stadio.
Non c'è più da dire nulla, la realtà sembra chiara ed evidente: la Juventus è andata in B per volere della società. Nient'altro!

Paparesta non è mai stato chiuso dentro lo spogliatoio. L'ha dichiarato lui stesso e non perché intimorito. Le intercettazioni dell'Inter sono state omesse, tralasciate e non perché meno rilevanti, solamente per declassare la Juve e il Milan e rendere le due squadre inoffensive.
Ora, ridateci la nostra dirigenza, i nostri giocatori e, soprattutto, la nostra amata famiglia Agnelli.

RITORNO DI ANDREA AGNELLI AI VERTICI SOCIETARI DELLA JUVENTUS

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